Adesivi & Sigillanti

L’importanza delle biotecnologie industriali per la produzione di componenti bio e una nuova generazione di adesivi

Laurent Lemonnier
MICHELIN RESICARE

Dopo sei anni di ricerca comune, il progetto BioImpulse conferma la competitività delle biotecnologie industriali e prepara il terreno a una nuova generazione di resine per adesivi di alta prestazione e di origine bio, esenti da sostanze pericolose per la salute dell’essere umano.
Lanciato da Michelin insieme al brand ResiCare, il progetto ha unito partner privati e pubblici1 con l’intenzione di mettere a punto una nuova generazione di resine per adesivi bio, esenti dalle cosiddette SVHC2 (“Sostanze ad alto rischio”). Consolidandosi sulla base produttiva di una molecola di alto interesse, il progetto mirava a prospettare nuovi orizzonti delle biotecnologie industriali nel campo dei materiali e a fornire alternative credibili agli adesivi fenolici di origine fossile.

UNA MOLECOLA BIO COMPETITIVA, PRODOTTA SU UNA SCALA CHE NON HA PRECEDENTI
Dopo sei anni di lavoro, BioImpulse conferma lo sviluppo dagli esiti più che positivi della molecola bio che finora è stata poco disponibile e prodotta esclusivamente mediante processi petrolchimici. Questa grande innovazione trae origine nello sviluppo di un processo unico di fermentazione e depurazione. Il processo messo a punto dai partner è stato sviluppato in scala per essere applicato e convalidato nelle prove pilota di 200 m3.
L’accesso a questo monomero bio consente a ResiCare di formulare una nuova generazione di resine per adesivi, competitive e di alta prestazione con la possibilità di ridurre le risorse fossili e di eliminare le sostanze a rischio. Fra le prime applicazioni convalidate: una formulazione di legno compensato prossimo al lancio commerciale, una formulazione adatta ai compositi carbonio/carbonio, attualmente al vaglio per la valutazione in ambito industriale, con ulteriori potenzialità per altre applicazioni: pannelli di legno, isolanti, compositi, rinforzi tessili, composti stampati.

COLLABORAZIONE ALL’AVANGUARDIA IN AMBITO SCIENTIFICO E INDUSTRIALE
BioImpulse è il risultato di una collaborazione fra cinque importanti partner:
– Michelin (ResiCare) – coordinatore di progetto e sviluppatore della resina,
– Leaf by Lesaffre – responsabile del processo di ottimizzazione del processo di fermentazione per il monomero,
– FCBA Technological Institute – guida tecnica per la caratterizzazione e implementazione della resina,
– INSA Toulouse (CRITT Bio-Industries) – responsabile della messa a punto dei processi di depurazione in collaborazione con LGC,
– INRAE (TWB, TBI), incaricato di individuare e ottimizzare i percorsi innovativi di produzione, sviluppando ceppi microbici e processi di produzione associati. Fra i partner che hanno dato supporto si includono Alderys (gruppo Givaudan), che ha sviluppato il ceppo del lievito a livello industriale e ARD (gruppo Vivescia), che ha eseguito il primo passo di progressione in scala industriale nell’infrastruttura dimostrativa BioDemo.
“BioImpulse dimostra che è possibile produrre su scala industriale una molecola bio che è rimasta a lungo ancorata a percorsi produttivi petrolchimici. Si tratta di un passo avanti decisivo, che dimostra come le soluzioni biotecnologiche competitive possano emergere in Europa. Per ciascuno dei nostri partner, questo progetto funge da catalizzatore dell’innovazione e dimostra che la chimica verde sta conseguendo progressi tangibili”, ha affermato Sébastien Rifflart, Pogramme Manager di ResiCare.

NOTE:
1. A proposito di BioImpulse Lanciato nel 2019 e portato a termine nel 2025, il progetto BioImpulse (28M E) ha unito Michelin (ResiCare), Leaf (Lesaffre), FCBA Technological Institute, INSA Toulouse (CRITT Bio-Industries e LGC) e INRAE (TWB, TBI). Gli obiettivi: creare una nuova resina per adesivi esente da Sostanze ad Alto Rischio (SVHC). Mettendo a punto una molecola bio idonea, questo progetto lancia nuove opportunità alle biotecnologie nel settore dei materiali.
2. SVHC: “Sostanza ad Alto Rischio”, come definita allo stato
dell’arte delle conoscenze scientifiche odierne da ECHA (Ente Europeo per la Chimica).